I miei sogni
Senza di te l’alba è triste,
la mia alba è futile senza i tuoi occhi
che la mirano,
e la notte t’incontro sempre,
come prima mi parli,
di notte vieni e tutto pare normale,
i tuoi capelli rossi sono uguali
e il tuo muoverti solenne m’innamora,
spesso ormai passiamo la notte insieme
finché non fuggi via, all’alba,
e torni a riposare, tra i fiori
tra i tuoi santi, tu simbolo della vita,
tu vita ardente nel mormorio comune,
e quante volte ricordo durante il dì
il tuo irreale annaspare,
allora la vita era in pericolo
e la tua forza era soverchiata
dalla follia poetica del divenire,
dalla soverchia impotenza di noi, tuoi cari.
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